Fabrizio Aiello racconta la Sicilia con una canzone

Nei mesi scorsi, il cantautore Fabrizio Aiello con una sua canzone ha voluto raccontare la Sicilia- Aiello è catanese d’origine,  vive a Viagrande. Siamo riusciti a intervistarlo, ponendoli una serie di domande. Come nasce la passione per la musica? “È un amore sbocciato a quattordici anni con il dono di una chitarra. Non un semplice regalo, ma l’inizio di un percorso: da lì ho cominciato a studiare, perfezionarmi da autodidatta e a mettermi alla prova come chitarrista in diversi gruppi, cominciando nel frattempo a scrivere e comporre”. Abbiamo ascoltato i tuoi pezzi, il rock sembra essere il tuo genere. Chi sono i tuoi modelli “Il rock è indubbiamente il genere in cui mi sono maggiormente focalizzato, ma amo anche tanta musica italiana. Non posso non citare due mostri sacri come Ligabue e Vasco Rossi come fonti d’ispirazione, e poi un vasto repertorio di chitarristi che seguo e studio per migliorarmi” Ad oggi hai già scritto due brani. “Il primo si chiamava “Il sogno americano”. È un pezzo che è nato dalla voglia di parlare di ciò che rappresenta l’America per le generazioni di oggi, un paese i cui miti e le cui icone sono destinate a rimanere immortali, a prescindere dallo stato di appannamento, dal fatto che la sua egemonia non appaia più come assoluta”. L’emergenza cenere invece ha finito con l’ispirare il tuo secondo brano: Terra nera.  “I disagi subiti durante l’estate hanno certo giocato un ruolo importante, ma nel brano ho in generale voluto parlare di Mamma Etna, di ciò che rappresenta per noi che viviamo ai piedi di un vulcano così maestoso, perché la sequenza di eventi parossistici dell’estate ha finito col metterci di fronte, ancora una volta, a quel connubio di possenza e paura, di bellezza e terrore che i fenomeni vulcanici rappresentano, con tutto ciò che poi ne deriva in termini per il territorio”. Ad accompagnare il brano anche un videoclip. “Esattamente, video che ho girato personalmente tra Viagrande e Aci Bonaccorsi, nei giorni di massima emergenza dovuta alla ricaduta di sabbia vulcanica. È stato anche un modo per sensibilizzare su un argomento caldo e che resta drammaticamente attuale. Cosa c’è nel futuro di Fabrizio Aiello? “C’è la voglia di continuare a parlare della Sicilia, del suo territorio, delle bellezze mediterranee, di offrire scorci di vita quotidiana attraverso il cantautorato. E perché no, c’è anche il sogno nel cassetto di poter incidere un album …”.                                        Giuseppe Di Mauro