Aci Catena. Il dipendente comunale Pippo Torre è andato in pensione

E’ andato in pensione dopo 32 anni di servizio nell’ente catenoto, Pippo Torre, che si è congedato con il nuovo anno 2021, meglio conosciuto come “Pippo l’autista”. Sono state tante le generazioni di catenoti che per recarsi a scuola lo hanno conosciuto nello scuolabus comunale, apprezzando le sue qualità umane e professionali. Sposato, tre figli e due nipoti, Pippo Torre, è andato in quiescenza dopo 43 anni ed un mese complessivi di lavoro, nel Comune di Aci Catena dove era stato assunto l’1 febbraio del 1989. Anche prima aveva lavorato. Nel Comune di Aci Catena, dapprima è stato autista di mezzi pesanti ed afferenti alla Nettezza Urbana, successivamente è stato impiegato al servizio del settore Lavori Pubblici, diretto dall’architetto Patanè e, infine nel settore Servizi Sociali retto da Annalisa Vasta ricoprendo la carica di autista degli scuolabus comunali catenoti. Risalta e l’interessato ne fa un vanto per sottolineare serietà e abnegazione nel lavoro offerto alla comunità che, in ben 32 anni ininterrotti di servizio, non ha mai goduto dei benefici neanche di un solo giorno di assenza per malattia o altro genere di misure previste. Per il suo impegno nel lavoro e serietà, il  sindaco Nello Oliveri nel suo Ufficio, ha svolto una cerimonia ufficiale di saluto e consegna di una targa ricordo a Torre, come atto di riconoscenza all’ex impiegato, durante i lunghi anni di servizio. “Salutiamo il validissimo Pippo Torre e lo ringraziamo per il certosino servizio svolto a favore dell’ente – commenta il sindaco Nello Oliveri – lo scuolabus è un mezzo dove i piccoli studenti possono socializzare e passare ore spensierate nel caso di gite di istruzione, ma non per questo esente da pericoli. Pippo Torre unitamente agli altri nostri autisti, ha sempre saputo miscelare allegria e rigore, per questo moltissimi ex studenti lo ricordano con piacere, così come noi tutti lo stimiamo. Gli auguriamo serenità e riposo al servizio esclusivo della sua bella famiglia”.                                                                    Giordano Marcello Gego