Belpasso. Villa Angelo Musco: un nome, una storia, un attore come fortuna

BELPASSO – Tra i profumi intensi della cucina siciliana e il fascino discreto di un’antica residenza, il ristorante “Villa Angelo Musco” a Belpasso, è da oltre sessant’anni, un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola. Numerose persone sentendo il nome, si chiedono se dietro al successo del locale ci sia la mano di un illustre personaggio del passato. La risposta è affascinante, ma non corrisponde a ciò che si potrebbe immaginare: il grande attore Angelo Musco non fu il fondatore del ristorante, bensì il proprietario di quella che oggi è la sede del rinomato tempio culinario. Musco gigante del teatro e del cinema italiano, noto per la sua inconfondibile vis comica e per le sue profonde interpretazioni psicologiche, acquistò la villa, che oggi ospita il ristorante, durante la Seconda Guerra Mondiale, usandola come un rifugio sicuro per sé e per la sua famiglia. Una dimora storica, immersa nel verde, che divenne testimone silenziosa di un periodo turbolento della storia italiana e della vita di uno dei suoi più amati artisti. “La connessione tra la nostra villa e il grande Angelo Musco è un pezzo di storia che ci rende orgogliosi – racconta il sig. Antonello -, gestore del ristorante, che di padre in figlio rende il territorio orgogliosamente e radicalmente storico. E’ fondamentale precisare che l’attore non ha mai avviato un’attività ristorativa qui. La nostra tradizione culinaria è nata in un secondo momento, da una passione diversa, pur rispettando e onorando il glorioso passato di queste mura”. Il ristorante “Villa Angelo Musco” ha iniziato la sua attività almeno a partire dal 1967, affermandosi nel tempo come baluardo della cucina tipica siciliana. Qui, i sapori autentici dell’isola vengono esaltati in piatti che rispettano la tradizione, dalla pasta alla Norma agli arancini, fino ai dolci tipici, il tutto in un’atmosfera che conserva il fascino dell’antica residenza. E che dire del personale …. Gentilissimi, a partire dal signor Antonello, uomo accogliente, semplice, umile e professionale, che cura i clienti da quando scelgono il loro tavolo fino alla fine, offrendo un buon amaro con quel calore unico (quasi oramai introvabile oggigiorno) con calore ti racconta, ti fa sentire a casa. Mentre lo ascolti ti guardi intorno ammirando i vari quadri religiosi antichi, pregiati e che profumano di casa, di ricordi di valori … Mentre “Villa Angelo Musco” continua a deliziare i palati di avventori da ogni dove, la sua storia ci ricorda che a volte, dietro un nome celebre, si nasconde una narrazione più complessa e altrettanto affascinante, che lega il passato glorioso di un artista a un presente fatto di eccellenza gastronomica, pur senza un’impronta diretta nella sua fondazione. La villa è un omaggio, non una creazione diretta. E in questo, risiede il suo ulteriore, unico, fascino.                                       Carmen Bellia