CATANIA – Anche l’Etna fa i botti di Capodanno: un bagliore, una nuova frattura a bassa quota e poi un’ampia colata lavica. Una luce intesa nella Valle del Bove ha fatto scattare l’allarme: il flusso di magma che avrebbe già raggiunto 1.400 metri sul livello del mare. Continua l’attività eruttiva sull’Etna. Dalle 16:30 di questo pomeriggio 1 gennaio 2026 è in corso l’attività effusiva all’interno della Valle del Bove in corrispondenza della parete nord-occidentale. Sono in corso rilievi da parte degli esperti dell’Ingv di Catania. Continua anche l’attività esplosiva al Cratere Bocca Nuova con modeste emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale. Dal punto di vista sismico -comunicano dall’Ingv- l’ampiezza media del tremore vulcanico si attesta attualmente nella fascia dei valori medi.
Giovanni Zizzi